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Tecniche Corporee

Agopuntura
La concezione della medicina cinese che sta alla base dell’agopuntura, nel valutare lo stato di salute dell’individuo, considera in primis lo stato energetico di quell’individuo. La malattia prima di rivelarsi a livello propriamente organico ha il suo antecedente in un turbamento energetico. Il nostro corpo sarebbe percorso sia in superficie che in profondità da meridiani, che altro non sarebbero che canali immateriali percorsi dall’energia vitale che gli antichi cinesi chiamavano QI, ognuno connesso con un determinato organo o viscere. La terapia, si attua mediante la stimolazione di particolari punti lungo i meridiani con l’effetto di tonificare (se vi è carenza) o di disperdere (se vi è un eccesso) l’energia sino al ritrovamento di un nuovo equilibrio. In particolare nel dolore, l’alterazione è rappresentata da un rallentamento energetico lungo il meridiano, che può essere stato provocato da una invasione esterna di umidità o di freddo il più delle volte veicolato dal vento, oppure rappresentare la manifestazione più evidente di una disfunzione più profonda. Questo, per quanto suggestivo, rappresenta soltanto un modello interpretativo dei tanti possibili, ma è noto oggi, alla moderna scienza come già 2500 anni prima di Cristo gli antichi cinesi avessero intuito le relazioni che esistono tra patrimonio genetico (costituzione), sistema nervo (energia) e strutture organiche (materia) e come queste fossero collegate agli influssi dell’ambiente in cui viviamo.

Manipolazione vertebrale
La manipolazione vertebrale è l’aspetto principale della chiropratica, una branca dell’arte medica che dedica una speciale attenzione alla meccanica della colonna vertebrale, in particola modo alla relazione fra questa e le funzioni neurologiche e muscolari ai fini del recupero e del mantenimento della salute. Clinicamente si riscontrano con frequenza nell’uomo sublussazioni dei segmenti vertebrali e del bacino come risultato di sforzi gravitazionali (sforzi per mantenere l’equilibrio), attività e sforzi asimmetrici, difetti dello sviluppo, traumi; una volta che si sono prodotte, queste alterazioni diventano un focolaio di irritazione patologica autosostenendosi, che può innescare una patologia infiammatoria o compressiva della radice nervosa e/o la relativa disfunzione della struttura muscolare adiacente. La chiropratica attraverso una graduale correzione manuale di questi squilibri, ripristina il corretto rapporto tra segmento osseo e sistema nervoso con conseguente beneficio sulla sintomatologia dolorosa.
La terapia manipolativa deve essere preceduta da un indagine radiologica diagnostica, che attentamente analizzata del medico permetterà di formulare la diagnosi e di iniziare il percorso terapeutico, che si articolerà in varie sedute con cadenzo mono – bisettimanale. A discrezione del medico, la seduta manipolativa potrà essere integrata con altre metodiche.


Neuralterapia

La neuralterapia, metodica derivata dalla riflessologia e dall’agopuntura, nasce ad opera dei fratelli Walter e Ferdinand Huneke nel 1925. la metodica, definita più impropriamente anestesia curativa, è praticata dal medico e si basa sull’uso della procaina e di altri farmaci con proprietà analoghe, per via iniettiva: intramuscolare, endovenosa, intrarticolare nei gangli nervosi e soprattutto intacutanea. La procaina è un anestetico locale avente proprietà di ripristino dell’equilibrio energetico della membra cellulare delle cellule nervose, quando questo equilibrio è alterato o disturbato da una patologia. La neuralterapia viene utilizzata per curare molte sindromi dolorose: cefalee, sindrome cervicale, dolori cicatriziali, nevralgie, (trigemino, post herpes zoster ecc, dolori artrosici, periartriti scapolo-omerali, tendinopatie croniche, dolore miofasciale. In queste patologie l’uso della procaina è un ottima alternativa all’utilizzo cronico di analgesici-antinfiammatori che molte volte diventano fonte di problematiche ulteriori soprattutto a carico dell’apparato digestivo. La neuralterapia è solitamente ben tollerata, non presenta particolari effetti collaterali. Principali controindicazioni sono: allergia agli anestetici locali, grave insufficienza renale, insufficienza epatica, insufficienza cardiaca scompensata, terapia con anticoagulanti, infezioni della zona da trattare.

Riflessologia Plantare
Nel piede troviamo una mappa con delle zone corrispondenti ai vari organi. Massaggiando determinati punti, si agisce sull’energia bloccata che provoca disarmonia (malattia) nell’organo corrispondente, ristabilendo l’equilibrio (salute).
Questo è considerato il più antico metodo inconsapevole di autocura; l’uomo primitivo, infatti, camminando scalzo, stimolava continuamente i riflessi di ogni parte del corpo, situati nel piede, favorendo così l’equilibrio del sistema circolatorio e allo stesso tempo manteneva costante lo scarico della propria energia nel terreno preservando il collegamento con quella della terra, così utile al ricambio psicofisico della persona umana, parte integrante e integrata del sistema ecologico del pianeta.
Il massaggio al piede è indicato in tutte le età fisiologiche, dalla nascita alla senilità, può calmare crisi di pianto e capricci altrimenti indomabili, è utile negli adolescenti nel periodo in cui il sistema ghiandolare è iperattivo, nelle donne in gravidanza, che tendono ad avere gonfiore e stipsi, in età adulta per stimolare tutte le reazioni organiche e funzionali.
Questa tecnica è utilizzata con particolare efficacia in tutte le manifestazione dolorose (cefalea, cervicale, sciatalgia, dolori articolari ecc.) e nel controllo di alcune disfunzioni organiche (stitichezza, ritenzione, colon irritabile, ipertensione ecc.)

Osteopatia
L'osteopatia è una terapia manuale dolce, complementare alla medicina classica, che tratta patologie senza l'utilizzo dei farmaci studiando l'individuo nel suo complesso andando oltre il sintomo alla ricerca della causa.
L'osteopata interviene su persone di tutte le età, da neonati ad anziani a donne in dolce attesa, senza controindicazioni, in situazioni di cervicalgie, sciatalgie, artrosi, dolori articolori da traumi, nevralgie, sinusiti, disturbi ginecologici pre e post gravidanza, digestivi, stanchezza cronica..
In ambito pediatrico inteviene in situazioni di enuresi notturna, coliche, rigurgiti, scoliosi, stitichezza.

Linfodrenaggio
Il linfodrenaggio manuale è una terapia che agisce sul sistema linfatico migliorandone la funzione.
È un metodo scientifico collaudato per la cura di numerose patologie derivanti da una cattiva circolazione linfatica. Il sistema linfatico infatti funziona come un organo di pulizia, protezione e difesa. Ad es. i ristagni linfatici che conseguono ad infiammazioni croniche sono alla base delle sofferenze dei tessuti e quindi del dolore. Con il drenaggio linfatico manuale (metodo Vodder) si può agire sul dolore, sulle tensioni muscolari, sull’edema, sulle difese immunitarie locali, sulla microcircolazione, sulla rigenerazione delle cellule e cicatrizzazioni delle ferite.
È consigliato quindi nei casi di dolore, artrosi/artriti, dolore cervicale, lombalgie, contratture muscolari), di patologie organiche (edemi diffusi, colite, stipsi, sindrome del colon irritabile, sinusite/rinite cronica, fragilità capillare, varici) e nei trattamenti estetici (cellulite, adiposità localizzate).
Per chi sta osservando un regime dietetico, il linfodrenaggio, è particolarmente efficace poiché svolge una marcata azione tonificante.